Siamo già minoranza illuminata,
ci salviamo col solo narcisismo:
peccato per la realtà limitata
e per le voglie in pasto al nichilismo.

Siamo i pochi che sanno e sanno male,
in bocca sempre ideali fraintesi;
ognuno nasce villaggio globale
ma in testa traccia confini indifesi.

Siamo inventori di luoghi comuni,
siamo in troppi e lo sgabello è uno solo;
per senso d'abbandono inopportuni,
dietro al vento per non sentirlo al culo.

Sembra la landa di una guerra cruenta,
il tutto è sempre messo in discussione,
non tornava niente già alla partenza,
è un salvagente sgonfio la ragione.

Così siamo nati con quel prurito
che perbacco si gratta di nascosto:
giriamo mostrando il dito pulito
ma intanto la mano è stata in quel posto!

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Commenti  

Arcangelo Galante
+1 # Arcangelo Galante 24-04-2016 19:10
Un testo provocatorio ed immediato, nel messaggio che l’autore ha inteso trasmetterci. Il contenuto è fonte di riflessione sul Referendum, spesso scenario di illusioni e promesse tradite. Di certo, non voglio fare politica, né aprire sterili polemiche sull’argomento. Perciò, mi sovviene citare una frase di Albert Einstein, che uso per esprimere il senso del mio pensiero: “follia è fare sempre la stessa cosa e aspettare risultati diversi”. Sarebbe proprio ora che le persone la smettessero di perdere tanto tempo con inutili pubblicità politiche, le quali, è risaputo, funzionano solo come ingannevole propaganda. Ognuno dovrebbe dare un serio contributo al cambiamento globale, non soltanto nel ristretto ambito personale, per rimuovere speranzose attese e risultati vani da chi le mani pulite non le ha. E' ora di convincerci che tutti siamo responsabili di ciò che nel nostro Paese non va bene, altrimenti resta superfluo lamentarsi per una situazione che mai muterà a favore del bene sociale. A tali conclusioni son giunto, dopo la lettura della pubblicazione!
tonino
+2 # tonino 24-04-2016 21:05
Arcangelo For President! :-) (Io mi prenoto come guardia del corpo)
Vera Lezzi
+2 # Vera Lezzi 24-04-2016 19:59
Le responsabilità altrui che veramente mi interessano sono quelle delle quali anche io ero responsabile,ma non me ne sono occupata come dovevo e potevo.
tonino
+2 # tonino 24-04-2016 21:16
Adesso con il commento serio. Bravo Nicola, hai affrontato un tema spinoso e sebbene non amo il linguaggio "scurrile", questa volta lo approvo. E' una presa per i fondelli, per non dirla alla Nicola. Come dice La saggia Vera, non siamo responsabili. La differenza tra uno stato totalitario e uno stato democratico è questa: nel primo non hai diritto di dire la tua opinione, altrimenti vieni arrestato, mentre nel secondo ti è permesso di dire quello che ti pare, persino parlare male dei politici, tanto ... non ti ascolta nessuno! Dov'è la differenza e il senso di responsabilità? Complimenti Nicola e buona vita.

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