Noi, piccola processione
ancora incredula
per labirinti bui e inanimati
gelo nel cuore
vuoto nei pensieri.
Tutto è irreale.
Solo i nostri passi
risonanti come un'eco di tristezza
disturbano
il rumore del silenzio.
E si affrettano a portarci fuori
quasi potesse cancellar la pena
l'aria fredda di quest'assurda notte.
Il dolore
per il distacco estremo
verrà più tardi
quando saremo soli.
Per ora, si avverte in noi
quasi un sollievo
riflesso di quello
letto sul suo volto.
Per una lunga sofferenza
ormai finita
per un'angoscia
che più non proveremo
varcando
quella maledetta porta.
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