V’era solo un punto nel nulla, infinito abisso,
poi vi fu un immenso lampo
ed il grande globo venne scisso;
e iniziarono, così, lo spazio e il tempo.
Ancor oggi quella catastrofe infinita,
fa espandere tutto l’universo,
con i pianeti, le stelle e con esse la vita;
e le meraviglie in ogni verso.
La Terra, imponente e maestosa mole,
ribollì di lava incandescente per miliardi d’anni.
Si raffreddò e nel brulicar di vita e al calor del sole,
anch’io ebbi i miei verdi e gioiosi anni.
Ora, guardando in alto, miro quelle cose belle,
che splendono, girano e s’arrovellano senza fine.
Mesto mi chiedo: “ a che tante fiammelle”?
E la vita nostra, perché avrà una fine”?
Mistero insondabile, che pervade ogni cosa;
il tempo mi rode dentro e passa,
l’anima desolata s’agita e non riposa,
piena d’amarezza non si rilassa.
Vedo passare l’anni con nostalgia,
per una gioventù che si dilegua velocemente,
per questa natura malvagia e ria,
e perle di rugiada bagnano la mia mente.

Commenti