Non c’è che spazio in questo cielo sfinge
cratere e varco e dondolo di stasi
se del notturno è l’acqua e ti sospinge
stremata maglia d’alghe in fiotti evasi.
D’etereo non finire l’alveo stringe
si addensa poi dilaga in vene e vasi
scompone il derma, in permanenza tinge
si unisce al sogno di contatto e crasi.
La non sopita scia, petali e dita
lunga cascata carsica d’altrove
aprono ante al cuore in una china
lucente squarcio annulla ore di brina
irradia dal silenzio, lo rimuove
palpita agli occhi e batte ancora vita.

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Complimenti!
LIETA GIORNATA.
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Poesia ..poesia.. poesia..e ancora poesia
Forse anche una delle tue più belle, una delle più belle lette anche qui nel club e senza ombra di dubbio anche di quelle che ho sentito recitate a "Europa in versi".Grande lessico e capacità costruttiva del verso, nonchè gioco d'assonanza e rima..che dire? Il Meglio..
Complimenti