Stralci di parti di vita vissuta
risalgono la china del petto
che sussulta nel respiro
s'ode solo il respiro di un singhiozzo
smorzato nella notte più scura
s'alza il vento contro i vetri
sbatte forte il tuo nome
che come chimera canta una canzone
veglia il pensiero sopra il cuscino afflosciato
e ormai sgualcito
e dal corpo sdraiato sul giaciglio
fermo come un automa
chiaro il giorno ricomincia ad arrivare
e quegli occhi chiusi non lo possono vedere
né serbare il suo ricordo
nelle pieghe delle mani rinchiuse come ampolle.

Commenti
Un abbraccio particolare, anche se fosse solo una Poesia. Vera