«Chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo.»
Come viaggiatori imprudenti
confidiamo nella mano invisibile
della provvidenza, che serra
l’angolo che manca
all’orologio
e che ci
regala
la scossa
del panorama.
E se sarà la fortuna
a portarci dal Mississippi
alla bassa pressione del Village,
o sarà il settimo cerchio del legno,
è perché doveva andare così.
Per fortuna siamo pazzi,
noi, che abbiamo
gli occhi aperti
e le mani
legate.
Grazie a Dio
siamo come la musica,
noi, che non muoveremo mai
nel vostro circolo vizioso,
verso l’isolamento,
verso
l’introversione
di un domani comune.
Ma abbiamo tutti fretta oggi:
voi, pigmalioni e femmes fatale,
e noi, che siamo scesi dal carro
per dissociarsi dalla carne.
Liberi finalmente
dal subdolo
obbligo
dell’illusione.

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charlie
charlie