Resto di sasso come una pianta
in mezzo a tutto il traffico che va;
una gabbia aperta senza l'uccello che canta,
mi son convinto, è il prezzo della libertà.

Una folla m'investe e mi trapassa,
o forse è l'ombra dell'altalena.
La mia evoluzione adesso mi tartassa,
rigagnoli si anastomizzano sulla schiena.

Pensieri sicuri ora disinnescati,
rimane il flusso delle paure;
non mi sveglierò su altri prati desolati,
prede d'inverni, di rami e d'arsure.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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