Cosa provi adesso, anima erroneamente illusa?
Sento solo questa voce: rombo trionfante al primo sole.
Mente che s'intralcia da sola,
mogli insoddisfatte, mamme esaurite si prostituiscono e...
barba nera, pungente e spelacchiata di troppi giorni fa,
uno zitello sdentato prende boccate di fumo sul terrazzo dell'ospedale;
parcheggi vuoti sotto stelle chiare, il cielo rosso pomodoro dell'Apocalisse.
Costa troppo lo scotch nei supermercati di ideologia comunista!
Folla vociante per i saldi, neofascisti con cappellini e rasati a zero,
sorrisi lascivi e suoni metallici di soldati dell'esercito irlandese
che cercano fucili all'ultimo grido (di quale battaglia?);
giovani neri in giacche chic al banco, mentre i loro fratelli
tornano nel paese natale per un provino con la nazionale di calcio
e senza un pass per ritornare qui in caso di un calcio in culo.
Pali grigi di luci notturne ancora accese mi cinguettano addosso.
Un gatto nero mi attraversa gentilmente la strada.
Squittisce quel grigio topolino che sono: stritolato,
litigato e conteso come una star
fra i denti di gatto e cane in giardino. Che onore!
Girovago senza meta correndo ubriaco e nudo lungo le mura storiche,
nemmeno il mio bus trova la contea delle sbornie felici,
amaro l'alcool per le dolci dimenticanze. Oggi mi sposo
o rado i peli sulle gambe?
Uno zingaro felice e cordiale mi chiede se per favore
mi può stringere le mani intorno al collo, sollevarmi da terra
e farmi singhiozzare, sbavare a schizzi, poi puntarmi un coltello
alla gola e rapinarmi: ci mancherebbe altro, amico!
Un vecchio con la barba bianca e lunga, seduto a ridosso
di un muro crepato con il suo cane denutrito e gli occhi
che gli cadono dal volto stanchi
disegna pescherecci
affondati nel cielo color abisso.
Immagino...
Ma cos'hai? Effetti collaterali? Cosa prova un'anima bastarda
e beatamente distrutta?
E non dovevi essere felice?!

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