Non ho altro da offrirmi

che questo vento fortunale;

spacca i rami,

forse spacca e basta.

 

Chiudo allora gli occhi,

non li riapro.

Non ho altro da offrirmi

che la sua rabbia,

che gratta via le nubi

da un termosifone arrugginito.

 

Mi dice di tacere.

E' lui la mia voce ora.

Tutte le parole

che non ho saputo dire agli uccelli

le sta sputando in alto.

 

Mi addormento al suo urlo pulito.

Barzellette imprecise

passano da ogni fessura marcia.

E' la guerra che mi voglio meritare.

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Commenti  

nabrunindu
+1 # nabrunindu 09-08-2014 02:12
bella e profonda!
Sabina
+1 # Sabina 09-08-2014 19:38
Apprezzata.Complimen ti
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 10-08-2014 18:11
Hai ragione il vento sembra che sia come la rabbia che a volte diventa anche violenta, bravissimo, molto riflessiva.

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