Arrivo da terre, neanche tanto lontane
e non da racconti biblici, con i suoi antichi versi
e nemmeno da realtà e usanze poi strane,
siamo uguali eppure, scopro, alla fine diversi.
L'uguaglianza dell'aspetto
della vita di ogni giorno,
dei sentimenti odiare...amare
del piangere, soffrire.
Uguale anche la morte, ci unisce,
non riesce neanche lei a smistare
le nostre anime davanti alle sue porte.
Conosco la tua storia, arte, cultura
ho imparato a cantare le tue filastrocche
e l'inno col cuore in mano.
Ero bambina, adesso qui sono cresciuta,
Amo la tua patria, come se fosse la mia,
certo, non ho dimenticato di essere adottata
e non rubo il tuo orgoglio di figlio legittimo, così sia.
Concedimi la speranza, con amore, di essere accettata.
Ecco...tutto così uguale
dove, ti chiedi, ho scoperto che siamo diversi?
Caro mio fratello umano,
ho provato la realtà a snudare
e ho cercato a lungo la nostra diversità,
ho trovato che ..sì, non sei a me uguale
ma non lo è nessuno,
siamo unici e diversi nella nostra individualità.

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