Il vinile della tua voce mi gracchia al telefono
qui il vento graffia un’altra stagione e un viaggio dentro
per chissà quando torniamo
Era bella l’estate, senza dubbio femmina
come noi gazze di mare una riva l’altra timone
Ricordi il ridere facile? come la schiuma
come l’aria nell’acqua e i piedi in più continenti

Il rumore assordante dell’aereo porta qui il tuo tempo
l’onda si piega al passato... si ama ancora
si ride meno, si è più misteriose
colpite dal senso della roccia e dell’acqua
che cambia le forme ma non le dimentica

per questo mi vedi immobile qui
a guardare la tua schiena andar via

Tu cammini da sola
io ti cammino dentro
Poi ci diamo appuntamento
a metà strada



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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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