L'immagine può contenere: notte




Restano via crucis

i passi tuoi
che cerchi in ogni dove il mio re-spiro

e quel battito bambino
- particolare di un’appartenenza -

Restano dolori
acuti, al ricordo del mio esistere
e ogni altro legamento
spezzato adesso, senza paragoni

 

“ s'aggroviglia la notte
    come lacrima di carta
     sul ciglio di lamiere

  Ta         to


       glia

 è lo SPIRITO



   a ubriacare canzoni strappate

    Nelle vertebre la caduta di una stella

     è uno stridere agghiacciante



   Quattro dita
    in alba alcolica
     e nella bocca veleno
      che s'accartoccia all'anima



 e la confonde


 nella croce

 al

    T

    R

    O

    N

    C

    O ”

 

 
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Profilo Autore: sasha  

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Commenti  

Caterina Morabito*
+2 # Caterina Morabito* 22-10-2017 14:16
Una lirica molto bella e particolare nella stesura , piaciuta ... :-)
Antilirico
+3 # Antilirico 22-10-2017 19:34
Condivido le parole di Caterina... Molto bella e singolare... Apprezzata...
Sara Cristofori
+3 # Sara Cristofori 22-10-2017 19:41
Personalissimi versi, come sempre i tuoi... piaciuta assai assai ;)
Simone*
+3 # Simone* 23-10-2017 06:48
Quelle che chiamano fragilita' ...dove non esistono punti da congiungere la poesia trova un po 'la forza di dare voce ...tra ogni sole un po' offuscato..molto sentita ...saluti Sasha ..
Henry Lee*
+4 # Henry Lee* 23-10-2017 08:38
"S'aggroviglia la notte come lacrima di carta..." WOW! La descrizione di una notte dolorosa, tra ricordi senza fine, mi hai emozionato molto, complimenti! HL.
sasha
+2 # sasha 23-10-2017 14:19
A gabry, a me e a tt coloro che perdono la vita in questo modo...

Grazieissimo per la vostra condivisione...
emanuele
+2 # emanuele 23-10-2017 23:12
ho letto più volte questa poesia offline...uno dei motivi per cui sono entrato qua stasera è per esaltare le tue grandi doti trovo questo testo meraviglioso in assoluto uno dei tuoi più belli avanguardia, sentimento e quella avvolgente malinconia tipica dei più grandi autori...lode x l'ode
sasha
+1 # sasha 23-10-2017 23:19
ahahahah... se fossimo in fb ti metterei i cuoricini! :lol:
tipo questi ❤❤❤ ... ahahah... (ridere fa bene!)

... grazie mille a tt i passanti di questi mondi!
Cosetta Taverniti
+2 # Cosetta Taverniti 24-10-2017 17:03
Complimenti lirica dal tema sempre attuale. Notti che possono tramutarsi in tragedie.
Antonia Vono
+2 # Antonia Vono 24-10-2017 17:19
via crucis/spiro/legamen to spezzato/ agghiacciante/bocca veleno/accartocciars i d'anima/confondere il corpo al tronco/

Un tutt'uno col dolore questo testo, così pieno d'immagini che emergono prepotenti e annullano la parte dolce che c'è stata nel donarsi, nel donare, prima di diventare tronco, di confondersi con la trasparenza del nulla agli occhi di chi non vede..
Chi è cieco non vedrà mai..chi è sordo non udrà mai nessun canto.
Un bel testo Sasha!
Ciao
Antonia
Alma Gjini
+2 # Alma Gjini 24-10-2017 18:11
è lunga la strada per arrivare da te, lunga e tortuosa, come - la via Crucis- , strada in salita e in affamo perché senza di te nulla è più uguale, e io mi sento indifeso -battito bambino- ma mi restano ricordi di te come segno -di appartenenza- che s'attorcigliano al cuore spezzandolo con un dolore che non ha paragoni , lacerandolo come se fosse caduto sui spigoli di -taglienti lamiere-. E a volte, mi basta una canzone per sentire il richiamo e ubriacarmi di quel dolore e per non sentire il dolore, perchè tu eri il faro che m'indicava la via -la caduta di una stella- e la tua assenza per me è come una crocefissione al tronco. Dolore e tristezza palpabile tra questi versi scritti con una bella padronanza di lingua e con un uso delle metafore pregiato. Io l'ho letta cosi, (ma di poesia capisco ben poco;)
sasha
+1 # sasha 25-10-2017 01:24
Difficile parafrasare le proprie emozioni; è come smontarle, dilaniarle... riprovando l'intero dramma.
Il tema è doloroso, troppo... ; sempre attuale e direi in crescendo dal momento che tanti giovani perdono la vita e le loro anime rimangono incatenate al tronco e tronca è la vita e tronchi sono i corpi...

E' la voce che viene da lontano, dove si parla alla madre e poi, nella seconda parte, quando il carattere s'inclina come in un pianto... si apre la tragedia... che si affoga nell'alcool, nelle droghe, nelle canzoni cantate in coro, guidando, distraendosi... Poi le ossa spezzate, le stelle cadute, il freddo, il buio, il ghiaccio della morte, i grovigli delle lamiere, le anime distrutte, il sangue, i corpi, il fuoco... e tutto l'amore perso per sempre dei genitori rimasti orfani.

Nel gioco dei commenti si alternano le vostre sensazioni e il canto, la storia, il tutto... è talmente crudo da far tremare - ancora - i polsi.

L'ennesimo grazie a tt voi.

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