Nella nebbia
Di questa pianura
Intravedo le sagome
Di frettolosi passanti .

Vorrei dire loro
Di fermarsi e far come me .
Farsi bagnare
E sentire nei capelli
L'acqua umida tangibile
Che rinfresca e chiarifica .

E oltre la nebbia
Riveder dei passi
E sentire la voce
Di chi ti ha sempre compresa
E voler che l'eco risuoni lontano
Così che il ritorno
Sia il tuono che apre
Il grigiore .

Chi mai mi amerà
Con lo stesso sapore di acqua e di fumo
Davanti al crepitio del camino
E una mano ad accarezzarmi i capelli ?

La nebbia saprà cullarmi
E Nell'invisibile avrò cura di noi .
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Profilo Autore: Federica Turchi  

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Commenti  

Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 13-04-2019 17:26
Una malinconia che nella chiusa lascia spazio alla speranza, bellissima brava.

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