
Scoppio di vita
devastato
il mio corpo grida
“si sono salvo”.
L’universale
diviene semplice,
l’energia
contenuta e riversata.
Ballo, canto,
rido e gioisco.
Realizzo, intraprendo e creo
nessuno mi può nulla
tanta
è la sintonia con l’essenza
ma basta spegnere la luce,
il medioevo è tornato.
O divina luce
abbaglia
i miei occhi,
disseta il mio cuore,
fà che da quest’alba
nasca
un’angelico sole.

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