
Odisseo
odono gli orecchi,
è lui
mi chiama!
Approda
presso i feaci
ma desta
il corpo e l’intelletto
che irti scogli ti aspettano
tra le spume
di questa notte.
Poseidon
tuo padre,
nitrisce,
mentre mi essicco
in questa terrazza al sole!
Vai Simonide
cavaliere di Zancle,
un giorno
ricordi nei boschi Pegasus?
lo incontrasti!
Lui veemente di ribellione
ti invitava
ma non era il momento.
Ora
lotta e vai,
vola!
Lo sai fare,
Pegasus ti trasforma,
e lo ricordo bene!
Vai
occhio verde
che Demetra
prepotentemente volle!
Vai Simonide è
il tuo tempo.
