Dire, che sei stata S…… è poco

sapevi che ti amavo come un folle

esternandomi senza riserbo, dei tuoi piaceri.

Che C……., come un lattante

respiravo di Te, umiliando l’orgoglio

morendo, dentro e tra le mani, ogni volta,

stretto, tra le mura, di una spoglia camera

cassando qualsiasi emozione trovata.

Il giorno, che sconfitta

ti abbandonasti fra le mie braccia,

la voglia di regalarti un V………, fu grande

voglia strangolata, dall’amore per Te

mai fugato, nonostante tutto.

 

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Commenti  

Tiziana Rosella
# Tiziana Rosella 30-08-2011 09:15
è bellissima struggente complimenti!
Debora Casafina
# Debora Casafina 30-08-2011 09:40
Quanta rabbia e quanto senso di liberazione per poi però ricadere nel finale nel non amore di se,nella sconfitta dell'arrendersi ad un amore che schiaccia la dignità..bella che accende riflessioni sul vero senso dell'amore.

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