Tra i sentieri del tempo ,
nei flussi di sanguigne onde ,
una fonte di luce , vela il tuo cuore ;
vela spogliati sogni
intarsiati su cornici di freddezza .
Ti ho sentita mia ,
e per un attimo son rinato …
ho immaginato d’essere per te l’unico ;
la musica limpida dai suoni armonici .
Ti ho sentita mia
e ti ho buttata al vento …
in acque reflue e convulse melodie ;
tra i perduti fiori eri tu il giglio .
Eri quello che eri …
eri la mia , scarabocchiata frase ,
frammento loquace ,di voluttuosi appigli ,
in azzardi di interazioni logiche
di silenzi pigri e trame senza senso .
Ora sputo sentenza alle sfarzose voglie :
al sacrilego spirito ,nella perdizione si adagia ,
temo la eucarestia del perdono ;
trionfante lotto , contro mulini a vento .
È misera la mia anima …
per un attimo ha subito sacrilegio ,
con la tua si bacia ,
assieme ,obliano lo splendore dell’amore .

Commenti
Bravo .