Veniva,tra le mani con spine selvagge
e i capelli rossi sconfinavano in efelidi andanti,
come a piacer del sole.
E mise una spezia nel mio pane caldo
mentre la festa cresceva al di là del muro
e gli asini aspettavano sotto gli alberi.
E' cosi strano essere innamorati e rotolarsi nell'erba,
che in bellezza segna la via del gioco,
tanto da far ridere i bambini che strillano
chiamando per nome i fiori,aiutati dalla luna.
Si alzò e mi portò a ballare tra le fioche
luci del naviglio con le mani strette alla mia vita
che non vedendo altro cadde su una gobba di sale,
e lasciai che ridesse come si ride per sazietà di vino e calore,
fino a che la pelle fu un letto d'amore senza tempo.
e i capelli rossi sconfinavano in efelidi andanti,
come a piacer del sole.
E mise una spezia nel mio pane caldo
mentre la festa cresceva al di là del muro
e gli asini aspettavano sotto gli alberi.
E' cosi strano essere innamorati e rotolarsi nell'erba,
che in bellezza segna la via del gioco,
tanto da far ridere i bambini che strillano
chiamando per nome i fiori,aiutati dalla luna.
Si alzò e mi portò a ballare tra le fioche
luci del naviglio con le mani strette alla mia vita
che non vedendo altro cadde su una gobba di sale,
e lasciai che ridesse come si ride per sazietà di vino e calore,
fino a che la pelle fu un letto d'amore senza tempo.
Commenti
I versi sono molto dettagliati, così come anche il ritmo molto misurato e appassionato; c'è un crescendo si emozioni che poi culmina in una chiusa fantastica.......... ....Bravo e ben arrivato......HERA** ***
E' una poesia che ho scritto alcuni anni fa.
Cosi come le altre che vorrei pubblicare nei prossimi giorni.
Dopo 5 anni di stallo vorrei ricominciare a scriverne di nuove,
vedremo Ciao.
leggerti .... Buona serata Cristina ...