Acerbo, mi dicesti,
da te voglio un amore acerbo,
né giovane, né vecchio, immaturo,
valido in tutte le stagioni.
.
Voglio dipingerlo, continuò,
di un verde non evoluto,
poi vedremo, concluse!
.
Non capii, naturalmente,
a diciannove anni
il rosso maturo mi appassionava
in tutte le sue sfumature.
.
Capii soltanto che amare
era proprio quel mio non capire.
.
Dopo anni fatti di attimi.
dopo frutti caduti a terra
altri che non potevamo avere
e dopo misteri sepolti in fretta
tu ed io siamo una storia unica
composta di miliardi di diversità.

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