Coglievo i tuoi attimi
Seppur molto acerbi
Baci di sfuggita
Tra il mare e le canoe
Chiusa nel tuo mondo

Frettolosa di crescere
Fuggisti via
Rischiando di spegnerti
Tra i salti nel vuoto
Ed il bianco di coca
Una madre disgraziata
Prodotto di un padre mancato
Sola al mondo non volendoci stare
Ti aggrappavi
Al desiderio del proibito

Un incontro inaspettato
Al sapor di passato
Trovandomi poi a nettare
I tuoi petali di sangue
Ne coglievo i resti

Saluti all'ombra dei treni
Affidandoti alla disgraziata
Partoristi una figlia
Chiamandola chissà perché
Vittoria

spiegazione: la poesia tratta di una ragazza con il disturbo di personalità borderline genetico. Non ha mai conosciuto suo padre e sua madre non sa prendersi cura di lei. La ragazza prende molte scelte sbagliate: rapporti con delinquenti, droga, autolesionismo e tentato suicidio.
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Profilo Autore: Michael S.  

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