Mi sono innamorata di un pianista.
È irrazionale: è possibile innamorarsi per una melodia?
La più armoniosa unione di note
nel tocco di ogni tasto la sento,
lo sento: quell’anelito d’anima
che si inebria nell’aria
assieme al vibrare di ogni corda del piano,
le corde tremanti del mio cuore.
Sentimento nuovo, ma che conosco,
riverbero d’eterno che ritorna,
come un ricordo che riscalda,
come un brivido che risale lungo la schiena,
come il sollievo di quando si posa sulla tonica.
Inebria di passione, eppure non l’ho mai visto:
soltanto il suono mi rivela la sua effigie
e vedo la sua testa che si culla sul piano
e le sue mani che sospirano
tra una pausa e la prossima nota.
Mi sono innamorata di un pianista,
croce e delizia,
poiché in principio era il Verbo
e quel Verbo fatto Musica,
ora è il mio unico principio.
