E cercami tra la folla di pensieri

Di ieri, di oggi, di domani,

i sani sono altri, queste mani

che scrivono male, sinceri

slanci verso ciò che sarà

ma la libertà divide i mari

da ogni cielo, con una metà

sul lato della speranza

e l’altra su quello della tristezza.

E ho immaginato una carezza

Al sapore di more, un amore

In fasce, un dolore che non spezza

Ma unisce, strisce di colore

Sulle pareti dell’aorta e una scorta

Di luci per la notte ingrata,

e ogni rata del fato che riporta

ancora alla data di partenza.

Spengo ogni lume nella stanza

E tengo le tue labbra in evidenza.

Ed ascolto la tua voce in loop,

ancora mi scandisci a tempo

di rock, con un violino pop

in sottofondo. E quel lampo

che buca la memoria è l’esempio

di come il cuore resti il tempio

dell’accordo e del contrasto                           

divisi solo da ogni verso

sordo alla purezza e dal tasto

di reset alla danza dell’universo.

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Profilo Autore: blow87  

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