Sognando lassù,
nella notte che abbraccia il giorno,
affiora un volto dal buio.
Due occhi come abissi accesi,
un paio di labbra rosso fuoco
a sfidare il silenzio del mio foglio.
È l'intensità di uno sguardo
che scava l'anima sulla pelle incendiata.
E io mi scopro ridotto a uno straccio
di fronte alla bellezza di un istante
fradicio di umori, di segni densi
e di ombre profonde.
Eppure questo volto esiste,
come un fiore che sorge all'alba
per abbracciare il giorno,
e le piccole ore che contano le spine dell'amore.
