Sento, sento forte scorrere 
sul perimetro del mio sguardo 
il colore del tuo sorriso nascosto 
nel velo della tua disillusione, 
il tuo palpito d'amore annaffiato 
da frammenti di vetro annega 
nel cremisi desiderio che scoppia 
di olezzi di passione che neghi 
nell'imbroglio della nostalgia 
che finge maschere di ragnatele. 
Si tinge di silenzi il mantello 
in cui mi cingi l'anima senza virgole, 
piange, piange il sangue 
senza impulso di incontrarti 
tra pareti assetate di beltà 
della giovinezza che cavalca orizzonti 
senza ago e filo che ricuce antichi riti. 
Il sapore asciutto sulla lingua punge 
e ogni bacio mai nato fiorisce 
nel deserto del segreto
che si spoglia. 
Infrangendo l'astio del dubbio 
ti prendo per mano e ascolto il cuore, 
e ogni barriera è fremito di clessidra 
che non conta più nomi
nella voce del tempo, 
ogni laccio, ora, è parola che punisce 
radici di rancore 
e un unguento per la morte
che rinasce 
occhi di innocenza d'infante all'amore.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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