Ricordati di me.
Ricordati di un vento
che all'improvviso
soffiò vicino a te
portandoti un delicato
... profumo di mille rose.
Ricordati di me.
Ricordati degli occhi miei
che nulla specchiavano
se non il tuo viso.
Ricordati di me.
Ricordati delle mie labbra
che sussurravano il tuo nome
amore...
e che solo tu sai
baciare.
Ricordati di noi.
Non scordarti mai
che siamo stati
miracolati.
Cos'è, se non un miracolo
questo fuoco
che sentiamo dentro....
un fuoco
che non può essere ormai spento
neanche..... con le lacrime.
Non volano le ali
Imprigionate nei facili luoghi comuni
Eppure non son persi nei giorni bui, i pensieri
Son controllati da specchi su cui riflettono
Quasi come rimbalzo apparente
Inclini differenze
Non permesse alla gente schiava del pensiero altrui
Dove l’amore è solo apparente pudore.
Carezze che non son carezze agli occhi dell’amor pudico
Abbracci che non son più abbracci agli occhi bendati dell’amore a senso unico.
Uomo tu sei uomo che ama
Donna, tu sei donna che ama
Qual è la differenza se l’amore è uno?
Portami a ballare
la sera è tutta per noi
stringimi forte
al tuo cuore
e nel tango
della passione
voglio sentire
tutto il tuo amore.
Un amore che sento
mentre la musica
fa vibrare il mio corpo
un amore grande
che si abbandona
nel tango.
E tu portami a ballare
voglio sognare
questa sera regina sarò
e tu il mio dolce re.
dirsi solo addio
senza mai capire
di poter soffrire
E se fosse il cielo
a scrivere parole
direi a lei
milioni di pensieri
Se fossi solo
come in un deserto
parlerei col vento
per fermare il tempo
Come forte pioggia
tempesta dentro il cuore
questo desiderio
che mi affligge tanto
Se fosse facile
dire solo aspetto
non chiederei di lei
ogni momento...
Sostiamo distanti scrutando
il giorno che va via
divisi da questo buio, ciechi,
spogli di parole
senza l’ardire, di muovere le paure
con pugni in fondo al cuore
capaci solo a farci male
usando senza fine
frasi che non trovano posto
seguendo infinite ragioni
e stupide pretese
tra vecchi e nuovi orizzonti
con la paura di scendere
nel supplizio che ci attende
mai affrancati
da questo vincolo afoso
che ci opprime
E gli disse
aspetta...
Non avere fretta
voglio solo esser
un po più sicura
cominciò così
a spuntare il sole
dopo che la pioggia
bagnò il suo cortile.
E gli disse
amore...
L'erba del mio prato
morbido lenzuolo
per il nostro amore
vienimi a cercare
dove c'è la luna
vedi quella stella
la più luminosa
prova a immaginare
quanto può valere
vivere da stella
liberando il cuore.
E gli disse
amore...
Vienimi a cercare
sono solo a un passo
dalla prima luna
si alzò forte il vento
proprio in quel momento
e fu trasportato
verso il suo destino.
Mi cingo golosamente del tuo amor
e d’esso nutro i miei sensi
com’ape fa col miel.
Tanto felice son di realizzar,
della vita, quel sì d’incanto sogno,
a te legato, oh dolce amor ché di te ho bisogno,
ché tu, ciò che bramavo, venisti ad avverar quel giorno.
Mi sfamo avidamente del tuo amor
come fosse esso il miel
di quell’ape, che per lavorar,
vola col nettare in cor per la Regina deliziar.
Reco nel mio cor pari appetenza
del tuo amor che di tutti i fior
fai traspirar profumo dell’essenza
e del cielo rifletti dolcemente co’ i tuoi occhi il color.
Infinitamente t’amo, oh mio mieloso amor!
Fu un gesto nobile
non chiedersi perché
mentre un cuore pulsava
emozioni da inalare.
Fu un raggio di luce,
trapelare tra mille nubi,
mentre un uragano segnava
il confine tra il mondo
e noi.
Ma nulla poté fermare
i nostri teneri cuori
pulsare ancora emozioni
da riconciliare
il nostro amore.
Fu un lampo negli abissi della vita,
lasciando un’edera rampicante
sul corpo della natura
nutrendosi della nostra
linfa vitale.
Luccica l’amore negli occhi
Di colui che ormai lo ha perso.
Sente egli il suo destino avverso,
e gli par che esso sol trabocchi
in un viale stretto e chiuso.
Così cammina, assai confuso,
Alla ricerca di uno spazio,
Che accolga e curi ogni suo strazio.
Per sé quindi vuole luoghi ampi:
Ma neppure i più larghi campi,
ovvero il mar o altro scenario,
potran ricever per intero,
il gran dolor tanto sincero
di un nuovo cuore solitario....
01/01/2012
Seduto rimango in riva al mar, con la mia amata ad aspettar
l’alba che si deve tra qualche istante manifestar.
La dolce brezza sento carezzar il mio viso
mentre nel buio scorgo il definir del suo sorriso
raggiante come il luminoso brillar delle stelle
che indiscrete e maliziose esploran la sua pelle.
Un raggio di sol, nel mentre, giunge timidamente
quando il battito d’ali d’un gabbiano che plana dolcemente
richiama il nostro sguardo proprio simultaneamente
al t’amo che le dichiaro sì ardentemente.
Quel raggio poco a poco fa al creato capolino
e il rossore di quell’astro pare tanto vicino
a’ due innamorati che esploran meravigliati
l’incanto della natura, immobilmente abbracciati.
Il sole finalmente a far vedere riesce
la sua imponenza e la sua mole mentre pian piano nasce.
A vista d’occhio poi egli sorge e com’un gigante buono appare,
a noi che gli diam il benvenuto col nostro amor,
ringraziandolo per questo nuovo splendido
dì
fatto di noi la tenerezza e della sua massa il calor.
È un solco esile, il sorriso
che varca il sospiro
come, una pupa in cerca di luce
nel passo fertile della vita.
È un balsamo, il sorriso
avido solo d’amore,
smorzando, le pene del cuore,
vibrante a ogni lusinga.
Offre pace e perdono, il sorriso
anche, mentre diluvia
e scorre fiele, nelle vene
riversando barbagli, nella notte.
Per questo, ti regalo un sorriso
Conquisterò quel cuore
parlandole d'amore,
raccoglierò una rosa
chiedendole la mano.
Luci di notte accese
mostrano la via
che porta al paradiso
del dolce suo sorriso.
Prendimi il cuore amore
sollazzami di baci,
fai si che la fortuna
si fermi alla mia porta.
Vorrei parlar d'amore
per mille notti ancora
senza mai stancare
con discorsi sempre uguali
far si che il mio tesoro
ci creda per davvero,
perché questo cuore impavido
è preso dal suo amore.







