Non gli servono porte
è un immenso vociare questo corpo

ricorda luoghi, suoni
moti perpetui. Popoloso
di facce, di ardesie
talvolta si allontana dall’incuria dell’uomo

gli dona un sorriso che commuove
ma in penombra si confonde
con la lama, dolce, del silenzio.




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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Commenti  

numerouno
+1 # numerouno 04-06-2018 14:18
Profondo senso di intrisione in cui l'atmosfera sembra veicolare diversi livelli di sensazione. Complimenti.
Henry Lee*
+1 # Henry Lee* 05-06-2018 08:28
Una bellezza che non viene apprezzata per quello che è in realtà, ed il silenzio la avvolge. Ma la bellezza resterà per sempre, come questa bellissima poesia. HL.
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 05-06-2018 10:53
Quel sorriso che nasconde molto, bravissima complimenti.

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