
Il filo che ci unisce
Quel filo simile a una sottile speranza di averti, come in quella spensierata mattina.
Le nostre mani intrecciate ed unite dall’ emozioni provate.
La colazione al bar a mordere lo stesso cornetto, dopo una sera passata a ballare.
Il filo dei ricordi, che ritorna ad una canzone che ascoltavamo insieme.
Mentre tu guidavi ed intanto io ti osservavo , e la cantavo.
Noi passione e musica e tante esperienze, il calcio sì anche quello si guardava.
Poi le risate, le coccole i pomeriggi e le notti a far l’ amore stretti uniti e vicini.
Noi e nulla contava, nulla ci importava ebbri di felicità una coppia splendida.
Tutti ci definivano, così perfetta una fusione totale di anima e intesa.
Una famiglia perfetta, di colpo la botta mi hai detto una notte con un filo di voce non ti amo più
Il vuoto , il gelo tutto mi è passato davanti il nostro matrimonio volevo strozzarti.
Non l’ ho fatto non potevo , eri comunque l’ uomo che amavo.
Il filo ormai si è spezzato quella famiglia , non esiste più ma il legame c’ è nostro figlio.
Ora per favore la parola amore,, per me non esiste più.

Commenti
si vede subito
che in questa poesia
ci ha messo "anima e cuore".
Hai usato le parole
in maniera così abile,
che porti senza difficoltà
chi legge a provare le stesse emozioni
della protagonista,
come se i ricordi evocati dalla poesia
diventassero comuni.
Complimenti vivissimi,
hai tutta la mia stima per questo componimento.
A presto.