Attendi,
occhi dischiusi
al sol d'agosto,
sotto le tesi
d'un ampio cappello.

Agghindato come l'uomo
dal vecchio frac
miri lontano lo sguardo
e, similmente
a madre terra di Calabria,
attendi d'abbracciar,
al rimpatrio,
l'esule figlio.

Fermo,
al muro a secco
appoggi il braccio,
come a sgravare
la forte emozione,
ricurvi il corpo
a sopportazione
del tuo cuore in tumulto
all'udire l'eco di mille voci,
nel mentre, in mano,
l'omaggio d'un fiore
a dimostrar lo smisurato
amore.
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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

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