Placida implacabile
verso la deriva confusi moti
d'incanto placano lo sguardo assente,
cullando ombrosa lena
del languido cuore fiorente,
lungo il viale di vellutate viole
dipingono il mio pensiero
di musica e floride parole,
ricco è il sogno premonitore
scandisce anche sulla bianca vetta,
l'eco di quelle note oltre il buio che nonostante tutto è sempre lì che aspetta.

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velato,tra uno spiraglio e l'altro
sento che il vento tempestoso con il maestrale
oltre l'orizzonte e già passato.