Resto accanto al tuo letto
a ninnolare,
mentre gli occhi miei assopiscono
tu continui a parlare.
Un silenzio sospetto
mi sveglia d’acchito.
Osservo con piacere
che ti sei sopito:
dormi con la spada nella roccia ora
nella mano, tra uno strano balocco
e un ninnolo con le braccia aperte.
Ti raccolgo dal tappeto
e dopo un bacio sulla fronte,
ti rimbocco le coperte.

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