Quello che leggerete

sono le ultime quattro dedicatorie

di un vecchio taciturno che attese

la sua naiade tra elegie e ninfee

nella scrittoria lungo una gora.

Al mattino salutava i nannuferi

in fiore, e si accompagnava dove

Etna divenne il frutto divino della

fusione tra cielo e terra, figura

che cima verso la volta, e la sfiora.

Sedeva sulle grosse radici,

e i piedi era come se penetrassero

nelle profondità della terra.

Quel giorno osservò un legno

che galleggiava arso e fuligginoso.

Quando Pan suonò il flauto divino,

echeggiando l’armonia del silenzio,

i fiori di loto mossero

passi di danza

cantando in modo melodioso.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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Commenti  

Alessio
+1 # Alessio 01-04-2019 20:02
Molto suggestiva, mi piace l'atmosfera. Un saluto!
MastroPoeta
+1 # MastroPoeta 04-04-2019 05:39
Grazie, un caro saluto a te
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 04-04-2019 18:19
La danza è passione, mi piace molto il finale complimenti.

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