Festosa atmosfera sulle fredde pendici,sui borghi silenti cangiante coltre invernale,
vestito di caligine sussurra infreddolito,
un alito di vento in mille pensieri
sotto l'albero di quiete arricchito,
ad ogni ramoscello qualche rosea bacca
di quercino sparpagliata,
la nota di un violino in la minore nella mente intonata,
inerte entusiasmo sopra il cielo del camino danza,
il velo di un sorriso fugge-speme in bilico esile pensa,
cometa:dice la leggenda, traspare nella notte fonda,
colui che in un lasso di tempo,
l'amore dell'Oriente giorno dopo giorno
anche se è Natale, un velo di tristezza mi circonda.

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a quello che sarebbe stato un dì,
gioiosamente un dì, ora solo qualche briciola di un velato lunedì. "Grazie poeta Davide"