Viene il verbo sulle labbra,
girotondi di parole per comprendere chi sono,
e intanto l'anima si arrovella,
come goccia che ricade.
Del mio tempo incerto non ho voce,
e so bene
come più difficile sarà il restare,
ora non posso più contare
che sulle mie spalle curve.
Ma il battito del cuore è ancora forte,
pieno di speranze non dome,
quasi altari dove pregare,
ascoltando una voce.
Calmerà anche le più tristi incertezze,
e rinascerà ancora luce,
sul mio viso saturo d'ombre.
Passi lungo la via, senza impronte,
suonano come arpe e struggenti violini,
nella neve che arriva.
girotondi di parole per comprendere chi sono,
e intanto l'anima si arrovella,
come goccia che ricade.
Del mio tempo incerto non ho voce,
e so bene
come più difficile sarà il restare,
ora non posso più contare
che sulle mie spalle curve.
Ma il battito del cuore è ancora forte,
pieno di speranze non dome,
quasi altari dove pregare,
ascoltando una voce.
Calmerà anche le più tristi incertezze,
e rinascerà ancora luce,
sul mio viso saturo d'ombre.
Passi lungo la via, senza impronte,
suonano come arpe e struggenti violini,
nella neve che arriva.

Commenti
Mi sono ritrovata in questa tua bella poesia,grazie,e auguri di buone feste