E' strano il gioco che fa l'amore
quando offeso cerca vendetta
feroce, spietato, rancoroso rimugina
come un vecchio arcigno e spento
disincantato e cinico per il troppo dolore
con cui la memoria tortura il cuore,
affonda la lama voluttuosa
nella scandalosa ferita infetta
e al sangue gode.
E così che, come da freccia scoccata
il misero solo e infelice verrà trafitto,
simile a verità profonda che il dolore dato
come un cerchio che sempre ritorna
si tramuterà in dolore ricevuto
ingenuo, infatti è pensare
di far del male a chi si ama
senza farne anche un pò a sè stessi,
come due metà di un'unica anima
si appartengono in un unico spirito
e si cercano disperate per tornare intere,
e i pensieri si fondono all'unisono in respiro,
un pò come chi scrive con l'anima aperta
trema al pensiero che questa verrà letta
dall'occhio di colui che ama.

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