È fuori il presente,

un legno bagnato dalla pioggia

si gonfia in movimenti millimetrici.

Il presente vorrebbe stendersi e assopirsi

come la termite nell'ambra,

così i miei arti crescono nel freddo

senza essere arti

-senza che il vuoto possa

sottrarli al vuoto dell’assenza-

batto, li libero dal ghiaccio

hanno anche il centro di cristallo

un male sfaccettato

quanto più è fermo

cose che appaiono non viste

il solco necessario del cuscino

la benda al fiato, e poi domani.




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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 713 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Henry Lee*
+1 # Henry Lee* 27-02-2019 07:52
L'attesa del domani è anche vivere di cose semplici e banali che ci seguono durante il giorno, come le gambe strette dal freddo. Un cuscino e poi si ricomincia. Elegante, incisiva e leggera, come sempre è un piacere leggerti. HL.
Marinella Brandinali
+1 # Marinella Brandinali 28-02-2019 14:29
Poesia pura ... bravissima un abbraccio

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