Tra poco dovrebbe tornarecalda, afosa, torrida che sia,
ennesima stagione transitoria
che per l'età fugge
vorticosamente via,
come l'onda s'infrange
sul mare increspato,
anche l'ambrata pelle
non si accorge
che di tempo ne è passato,
che un raggio di sole
si posa sui capelli mossi sfumati,
e risvegliasse quei sogni
sotto la sabbia
temporaneamente addormentati,
se la musica del vento bizantino,
è la prima stella luminosa
ricamasse l'infinito sul cuscino,
come Dea estiva vorrei essere
drappeggiando con l'argentea luna
un pizzico di benessere.

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