Orfano
tra catafalchi in disuso
inchiodo casse e bare,
alla bisogna
traccio zinco, stagno a sigillare
e lustrini di corredo doppio uso...

certo le misure son importanti
tutto è lindo lavorato con i guanti,
è nel tappezzare interni il gran da fare
la scelta dei rasi e dei cuscini preposti all'uso
e all'accoglienza di chi diparte.

Quale onor
vostra eccellenza
il rimirar di vostra grazia sul cuscino
dei drappi e dei merletti non fui avaro
per tanto quello sguardo cupo lo lasci a casa...

qui mi guasta immagine e presenza
si metta quieto si sdrai in pace che ancor
non ho chiodato.

Lei comprenda
chi lavora e sposa l'arte
e nel servir la morte
compiendo l'ultimo viatico
chiude la cassa anche ad un commenda.

Certo ci si tappa il naso
a lavorar in quest'uso,
di mestieri non trovai se non l'abuso
umili mestieri da tirar su cinghia
o altri da sgrassar denaro all'unghia...

qui almeno seguo l'estro
e l'improvvisazione
casse di ogni volume e dimensione
legni pregiati
e d' OC ed anche non piallati
tutto al giusto prezzo senza dar capestro...

non siamo in banca
siamo al cimitero,
questo è il mio regno di questo son maestro...
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: mp47pasquino  

Questo autore ha pubblicato 14 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Francesco Losito
+1 # Francesco Losito 22-07-2012 12:55
Scritta in modo egregio, fluida ed in modo interlocutorio laddove il dialogo col de cuius di turno è da un lato il modo di sdrammatizzare un evento fatale per tutti dall'altro di enfatizzare che in ogni lavoro c'è un mix di arte e mestiere per cui anche quelli più macabri o reietti o banali o picareschi o semplici hanno in sè un mondo interessante da scoprire ed apprezzare; non solo ma la caratterizzazione della peculiarità professionale nel proprio lavoro suggerisce al lettore che qualsiasi cosa si faccia è importante farla bene ed in modo accurato e che di conseguenza avventurarsi in campi altrui senza una adeguata competenza causa errore, mistificazione, superficialità (NE SUPRA CREPIDAM SUTOR). La ricchezza di riflessioni e pensieri che questa poesia mi ha lasciato sta ad indicare che almeno in me essa ha colpito molte corde spirituali e corporali ed invero questo è il compito della poesia che per quanto ovviamente mi riguarda è riuscitissima. +5
scoria
+1 # scoria 22-07-2012 13:18
Anche morire ed avere degna sepoltura costa. qualcuno deve pur fare certi "sporchi" lavori! Ottima e amara poesia. :-) scritta molto bene.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.