Le mie mani lunghe ed affusolate, con leggerezza
accarezzano i tasti di un pianoforte.
Le note si spargono per questa stanza,
e nasce un suono dolce e soave;
è un rumore di pace, che va a contrastare
la frenesia di ciò che c’è fuori.
Ne sono affascinato e ascolto ad occhi chiusi,
sono un pianista ? o un sognatore?
Non importa cosa, ma certamente sono
protagonista di qualcosa di magico,
perché una poesia dal niente,
nella mia testa già è nata;
E’ nata come nascono le margherite,
senza ricevere nessuna cura,
è colorata, come un’opera d’arte.
E’ una melodia misteriosa, che arriva dal buio,
che mi circonda e mi porta in una realtà immaginaria.
Provo a chiudere gli occhi
lasciando che il cuore venga trasportato
all’interno dell’anima, cercando di emergere
dalle rovine di un uomo.
Mi faccio guidare dalle stelle
e la favola continua, ascolto la musica,
fra le note riconosco il fruscio degli alberi,
lo scrosciare della pioggia, il respiro della risacca,
provo a costruire un mondo incantato,
ad essere chi vorrei
un mondo dove le emozioni più belle
non potranno mai cessare di esistere
dove la mia anima vibrerà di attimi perpetui,
ecco adesso mi abbandono alla vita
fino a quando le mie mani sfioreranno quei tasti
e sentirò suonare la musica.
Mi ubriaco di emozioni, ma so bene, che non devo farlo.
Tutto sta per finire

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Eppure sembra che possa fare male.