E’ Martedì…
Sono stati giorni e notti intense, emozioni contrastanti, pensieri pesanti come un macigno sulla testa, che svanivano…
Ho sentito un amante, protezione e tenerezza, dolcezza e leggerezza.
Me sei un estraneo.
Chissà se avrai voglia e per quanto tempo di starmi ancora accanto, di continuare a dire che ti piaccio da morire.
Chissà se potrò mai contare i pori della tua pelle, se riuscirò a chiudere la mia mano nella tua, se potrò mai accarezzare i tuoi capelli e lasciarti dormire, accanto a me.
Nonostante tutto ho una certezza ” Mi piaci sul serio. ”
E’ Mercoledì…
Adoro soffermarmi a guardarti quando non ti pettini mai.
Adoro osservarti quando inizi a parlare di te, quando ti imbarazzi,
perché anche tu, in mezzo alle tue certezze, ti imbarazzi, lo so.
Adoro quando mi guardi e mi sorridi, con quella espressione che sconvolge e mi chiedi cosa c’è?
Quando sai già cosa ti risponderò e poi sorridi di nuovo e non so mai se e quanto mi prendi in giro.
E’ Giovedì…
Eppure è davvero complicato riuscire a costruire un nuovo legame, è difficile fidarsi, lasciarsi andare, credere nell’altra parte.
Ogni giorno in più, implica un’ulteriore porzione di paura.
Questa brutta o bella sensazione di abbandono improvviso, che ti assale, ti pervade e sovrasta tutto il resto.
Perché è così difficile affidarsi agli altri? Perché non ci sentiamo liberi che il tempo permetta, che le cose vadano per il loro verso?
Ho paura, ma vorrei smettere di averla.
E’ Venerdì…
Ti penso, sei un pensiero piacevolmente continuo.
Mi manca guardarti, sentirti e toccarti.
La mia mano nella tua, così strette da non permettere il passaggio di un sottile filo d’aria.
Emozioni positive, il tuo sorriso, il mio sorriso, i nostri insieme, così sinceri. Sento crescere sensazioni semplici, lente e coinvolgenti.
Hai cercato e hai stretto la mia mano alla tua.
Il cuore ha iniziato ad accelerare il battito.
E’ Sabato…
E’ notte, è la fine di un altro giorno.
Tutto è spento, tace.
Vi è solo il silenzio dei rumori notturni e il rumore assordante dei pensieri, del mio pensiero per te, che è incostante, altalenante, confuso, senza una precisa direzione.
Ma quando mi sfiora, mi tocca con mano pesante. E’ forte.
Mi manchi, potessi verrei ovunque tu sia, per un bacio, per stringerti, per sentirti. Non so esattamente cosa stia accadendo, ho paura solo a pensarci.
Tienimi stretta, stringi la mia mano, cullami sul tuo petto e baciami.
Fallo intensamente.
E’ Domenica…
Ti scrivo perchè è il modo più semplice, per me, per esternare ciò che sento.
Sto pensando ininterrottamente a te, a noi.
Credo che tu sia una persona speciale. Lo credo davvero, come credo in quello che smuovi dentro me. Non so dirti esattamente cos’è, non riesco a definirlo, so solo che cresce sempre di più la voglia di averti accanto.
Non ti vedo e già mi manchi.
Faccio fatica ad ammettere tutto questo, non perchè io sia orgogliosa, ma perchè ho paura del coinvolgimento.
Di solito è in questo momento che scappo, vado via prima che possa farmi male. Ma stavolta sento di voler rischiare ed è per questo che credo che tu sia una persona meravigliosa.
Vorrei tanto che tu riuscissi a buttare giù quel muro, che tu riesca ad esprimere ciò che senti.
Io ho bisogno di sapere.
Ho bisogno di sapere se è cambiato qualcosa dentro te, se ci stai credendo davvero.
Parlami, per me è importante.
Non aspettare ancora…
E’ Lunedì…
Mi manchi.
Un nodo mi stringe la gola e non riesco a rifiutarmi di provare piccoli dolori al petto.
Questo piccolo dolore che deriva dalla rabbia di non poter avere una piccola possibilità di farmi conoscere, di conoscerci meglio.
Perchè rinunciare?
Perchè quando ti mostrai le mie fragilità, mi hai sempre fatto credere che avrei dovuto andare oltre e crederci?
Mi manchi, ma non riesco a dirtelo.
Sono tante le parole che bruciano dentro, mi stringono lo stomaco, lacerano tutto.
Immagino ogni attimo, il momento in cui potrò abbracciarti, baciarti.
Chiudo gli occhi e ti sento, forte. Ti sento stringere la mia pelle, ti sento accarezzarla. E’ un pensiero così forte che sembra quasi vivo.
Non so più cosa ho dentro, ma non riesco a passare un giorno senza pensare a te.
Però la speranza di poterti vedere accanto a me, muore lentamente.
Cresce lentamente la consapevolezza che sono una ………
E’ Domenica…
Sei qualcosa di inatteso, così veloce da non avere nemmeno il tempo di realizzare.
Si tu, sempre con il tuo stesso profumo, sempre con quella espressione che detesto e che amo.
Ho sognato la luce di quella stanza, come se ci avesse drogati e ci avesse permesso un altro momento insieme.
Sempre con la stessa passione, con la stessa dolcezza, però mai le stesse parole.
E’ stato come perdersi in un labirinto senza uscita, quei momenti in cui non puoi far altro che arrenderti alla situazione.
In realtà ho ritrovato in te, per un attimo, tutto quello di cui ho avuto carenza.
Ci sono momenti che devono essere vissuti, non importa quanto tempo durano, quali parole vengono dette, quali gesti si fanno.
Certi momenti impongono l’annullamento e la leggerezza di lasciarsi andare e sentirsi, anche solo per un attimo, svuotati.
Svuotati da tutte le cose brutte.
Sentirsi vuoti, ma estremamente felici.
E’ Lunedì…
Ho sognato quell’abbraccio davanti al cancello.
Mi son persa tra le tue braccia e non volevo, per nessun motivo, abbandonarle.
Si eri davvero inaspettato.
Oggi è uno di quei giorni in cui non riesco a smettere di averti in testa, non riesco a distrarmi da te, ho un nodo forte alla gola.
Ti pensavo oggi, ma in realtà ti penso tutti giorni.
E’ iniziato pian piano a crescere qualcosa dentro me ed allo stesso tempo mi rendevo conto che era reciproco e allora tutto mi sembrava opprimente e non facevo altro che allontanarti.
Ma non volevo correre il rischio di perderti, solo per questi stupidi pensieri.
E’ Martedì…
Ritorno a scrivere, a scrivere di te.
Oggi ho una strana sensazione, non riesco ancora a capire bene quanto possa essere positiva o meno.
Vorrei vederti e stare un po' insieme, poterti guardarti negli occhi e raccontarti quello che mi passa per la testa.
So già le emozioni che proverò nel momento in cui realizzerò il fatto che sei lì per me.
Sai, avevo perso qualsiasi tipo di speranza, avevo trovato un equilibrio senza te… ma l’equilibrio è noioso.
Ho voglia solo di sentirmi viva.
