La mia rosa
è un giorno lontano
che chiudendo gli occhi
mi sorprenderà domani
come un pacco di Natale
in un giorno qualunque

La mia rosa è quella che crede
che l'inverno non sia da buttare
Che resta a capo chino
perché si vergogna di confessarmi che ha sete

La mia rosa è lo scavare affannoso
di una larva
che ne rende le foglie crivellate
come la camicia di un soldato fortunato
in una guerra,
che solo per questo ha imparato
ad innamorarsi

La mia rosa
non è la corolla ma il suo verde;
è i suoi petali perduti
che svelano una voragine nel nulla

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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