Vista da lontano, dal treno, quando ci arrivavamo prima di Pasqua, Combray era, in un cerchio di dieci leghe, soltanto una chiesa che riassumeva la città, la rappresentava, parlava di lei e per lei ai lontani orizzonti e poi, quando ci si avvicinava, teneva stretti intorno al suo alto manto scuro, in aperta campagna, contro vento, come una pastora le sue pecore, i dorsi grigi e lanosi delle case raccolte, contornate a tratti da un resto di bastioni medievali con un disegno così perfettamente circolare da far venire in mente certe piccole città nei quadri dei primitivi. Ad abitarla Combray era un po’ triste…

                                                                              Marcel Proust, da "Alla ricerca del tempo perduto" (Combray)
                                                                                                                                                                                                  


Sembra vicina la Vivonne
con il ciarlare in nuances delle ninfee
io mi trasporto fuori
al flusso che si estingue
pure tra sassi scollegati
e le ombre chine mi rallegro
lasco dagli orizzonti soliti.                
Vivo profumi soggiogato qui
da infinitezze
quasi è una trama d’abito
a frusciare mentre parole d’acqua
bisbigliano a un assente
nella camera satura
di tempo incontrastato.
Non di cadenza certa
si aggirano a cantar sé stesse,
cocci lisciati a battere e toccarsi.
Le spio, gote d’avorio   
e fronte imbambolata nei cuscini
molli ai singulti.
Non c’è una ruga, un biasimo,
eppure - a chi sta offrendo
appassionati oggetti, gli anni immobili,
qual è il segreto del suo vago
modo di respirare?
Io non lo so, racconto   
il non sapere quel profilo
dolce accudente
e il raro stordimento
nausea divina che mi avvolge.
 
 
 
 
 
 
 

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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Commenti  

Alberto Automa*
# Alberto Automa* 11-07-2020 19:10
.Superba! ;-)
Enrico Barigazzi
# Enrico Barigazzi 11-07-2020 19:20
Molto bella e criptica ricca di raffinata interiorità...p iaciuta...
pagine perdute
# pagine perdute 12-07-2020 09:36
poesia complessa, bella ma troppo carica, alleggerirei un po' i versi per darle più libertà
brava
elisa
Sabina
# Sabina 13-07-2020 20:40
Ogni singolo verso, un incanto.
Rita Stanzione*
# Rita Stanzione* 14-07-2020 17:26
Grazie a tutti. E grazie anche per l'osservazione, Elisa.
Ventus spei
# Ventus spei 15-07-2020 07:28
Di rara bellezza....un ricamo di versi.

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