I miei poveri versi,
non son fatti quasi mai
di magnifici universi.
Sanno, dell’amoroso esilio,
del travaglio alla deriva ,
di brandelli d’anima,
di amorosa arsura.
Ma nella disfatta,
quando l’anima ne è colma...
Io divento bella!
Bella ,
ma in più, sono anche potente,
appagata come mai,
senza alcun pensiero
per la partita persa…
La mia fragilità
e’ cosa sublime,
la mia penna corre
e rincorre agili versi.
Perciò tu,
che con cinica espressione
mi scruti
e non mi riconosci,
che ti affidi
a più rassicuranti passi..
...tu,
punta pure la freccia del tuo arco
verso questa perduta
e sperduta direzione!
Vedrai…subito raggiungerai un’anima
che trionferà in versi!
non son fatti quasi mai
di magnifici universi.
Sanno, dell’amoroso esilio,
del travaglio alla deriva ,
di brandelli d’anima,
di amorosa arsura.
Ma nella disfatta,
quando l’anima ne è colma...
Io divento bella!
Bella ,
ma in più, sono anche potente,
appagata come mai,
senza alcun pensiero
per la partita persa…
La mia fragilità
e’ cosa sublime,
la mia penna corre
e rincorre agili versi.
Perciò tu,
che con cinica espressione
mi scruti
e non mi riconosci,
che ti affidi
a più rassicuranti passi..
...tu,
punta pure la freccia del tuo arco
verso questa perduta
e sperduta direzione!
Vedrai…subito raggiungerai un’anima
che trionferà in versi!

Commenti
Molto condivisa e piaciuta.
Ciao Hera... ^-^