Passi leggeri
sento nel buio
ho  paura.
Odore forte
di foglie marce
sotto i piedi...
sussuri lontani
della natura.
Grido di un uccello
smarrito...

Nebbia fitta
non vedo.
Un posto freddo
e strano.
in lontananza
un campanello
che si ostina
e continua
a suonare.

Resta
il macigno
di una porta chiusa...
bisogna andare
scappare.
Un pensiero vagante
che nell' istante
congela nella solitudine.

Fuliggine nera
come inchiostro indelebile
prende forma
nella mia coscienza...
di un qualcosa
che mai se ne era andato
passi sempre piu veloci
passi che mi seguono...

è il mio passato.


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Profilo Autore: Nadezhda/Speranza  

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Commenti  

Debora Casafina
+1 # Debora Casafina 18-01-2012 09:47
sembra quasi un viaggio per disfarsi di un pesante fardello..molto ben descritto e ricco di patos

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