Al mio chiuder d'occhi
scorrono volti e immagini sbiadite
si ripongono nel baule dei ricordi
ma rimangono nel cuore
tagliano l'anima sottile
come fragile velina.
vaga poi il pensiero
ed appaiono altri volti
come fiori delicati
nuovi e dai contorni ancor sfumati.
vuole la mente imprimerli
e lasciarli galleggiare come bolle di sapone.
tra una sorta di bene
che di più li dilata
come edera forte aderisci
per non perder sensazioni
e dar spazio alle paure
ed ecco volti sconosciuti si fan spazio
sono belli e limpidi
sono il futuro che i tuoi occhi cercan invano
ma sei sicuro che avverrà?
Ora rimane il tuo volto allo specchio
che speranzosa una risposta chiede
sotto a quel riflesso gemello
del tuo essere celebrato
che per te forse rimane
un perfetto sconosciuto.

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