Vorrei cancellare
con un colpo di spugna
tutto il vissuto
fino ad ora passato
Straziare a picconate
le rocce che ostruiscono
come diga naturale il corso
del fiume di sangue
del cuore,
ripulire i detriti di tristezza
i rami vaganti
residui di sbagli
pagati sulla mia pelle
Vorrei siccità per gli occhi
rivederli splendenti
non più dolenti
punti da aculei avvelenati
dalle tante lacrime versate....
Vestire a festa il mio ego
rinascere come la natura
a primavera,
cascate di fiori come capelli
la pelle imbrunita
dal sole
Truccare le labbra
di un sorriso splendente
e donarlo al cielo
che canti la mia felicità
ritrovata
Dura e impervia sarà
la metamorfosi
sono un bruco
pronto a mutare in farfalla.

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