Se potessi calpestare il cielo
lascerei le orme sulle nuvole
e lì inchiodato
anche il mio mistero
di un domani senza pioggia.
Se potessi aggrapparmi alle stelle
così come giornalmente
m’inerpico sui muri
resterei in equilibrio
come un giglio bianco
che illumina la notte.
Se potessi rimanere sospeso
legato a testa in giù
in mezzo al mare dei segreti
imbastirei ricordi
insieme a pesci e bracconieri.
Se potessi ululare
come i lupi nella foresta
aspettando l’eco
di un domani senza speranza
sarei trasparente come l’acqua
che tracima dal torrente
prima di sfociare nell’immenso
mio inconcludente.

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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo*   Sostenitore del Club Poetico dal 18-11-2020

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