Il mio carnefice
ha occhi e cuore scuri
E fame delle mie vene
Mi maledice in un sussurro nero
Il mio carnefice
sadicamente mi scruta
E mi scava nelle viscere
Come mi conosce lui
nemmeno una madre potrebbe
Nemmeno un amante
Il mio carnefice
ha mani dure e perverse
Mi scende in corpo, demone
Gli appartengo in un legame sottile
inspiegabile
Dove la fuga sarebbe solo di gambe
Una corsa vana
Dove non lascia scampo o rifugio
Ha preso dimora nel mio specchio
Là dove lo incontro ogni volta
Il mio splendido, crudele nemico.
ha occhi e cuore scuri
E fame delle mie vene
Mi maledice in un sussurro nero
Il mio carnefice
sadicamente mi scruta
E mi scava nelle viscere
Come mi conosce lui
nemmeno una madre potrebbe
Nemmeno un amante
Il mio carnefice
ha mani dure e perverse
Mi scende in corpo, demone
Gli appartengo in un legame sottile
inspiegabile
Dove la fuga sarebbe solo di gambe
Una corsa vana
Dove non lascia scampo o rifugio
Ha preso dimora nel mio specchio
Là dove lo incontro ogni volta
Il mio splendido, crudele nemico.
