Arterie invase dal sangue
bruno della notte
Giro per strada
con la fame dei randagi
Ma è appetito di vita
Per una volta essere io il vampiro
che si nutre d'esistenza
al calice denso d'amore
Una corsa selvaggia
cavalcando il dorso del tempo
Ma nel mattino
non farsi cenere
Urlare un ritornello al cielo
sorseggiando il vino migliore
e avere te accanto al mio corpo
fumandoci il giorno
fino all' ultimo mozzicone
E stanchi, sudati addormentarci
ventre su ventre, addosso

Come non ci fosse domani.












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Profilo Autore: Sabyr  

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