Vorrei scrivere, si vorrei ….
ma lo schermo bianco mi osserva
muto, indifferente e scialbo
ed a stento le dita si muovono
sulla nera tastiera ….
Nera come l'inconscio
di ogni risveglio quando filtra la luce
tra le persiane che non vorrei aprire,
per non incominciare a vivere
un nuovo giorno
Nera come la paura, ronzante
sciame di vespe
ovunque si posano dentro e fuori di me,
sulle pareti di casa, sui fiori che non ho nel giardino
questa paura del non sapere
dell'aspettare senza sapere cosa aspettare
E nel fumo della sigaretta
che lentamente brucio
rito di esorcizzazione di un momento
breve come un battito d'ali,
ambisco una sentenza
conscia che non la troverò
in questo sistema assurdo,
solo vivendo con coraggio il futuro
al fine saprò ….

Commenti
A te Alberto grazie per i suggerimenti hai ragione darebbero più spazio alla fantasia del lettore, ma tranquillo neh!!! non la modifico un abbraccio volgio bene anche a te, vi sento vicini vicini, in questo momento difficile che è nato e continua e mi fa paura, eppure devo sorridere mettere una maschera di ottimismo falso per lui che già ha perso tutto il suo ....
è difficile ma il vostro affetto che mi arriva tra le righe dei vostri commenti è una forza enorme ... scusate non è certo il posto giusto per scrivere ciò che ho scritto ma lo penso e lo faccio ....