Respiro timori, slegando zavorre
criptando il cammino verso il tramonto
seguendo l’acqua che, verso il mare scorre
tra i morsi del tempo che non fa sconto
 
E nell’oblio, cerco una facile illusione
rastrellando immagini perdute nell’anima
sfiorendo con la mia ombra da leone
stonando, all’interno di una lacrima
 
Taciturno, tra ferro e fuoco, dentro la notte
smantello le paure con la ragione
mentre sabbia zampilla dalle vene rotte
tra le stagioni di un sogno sornione

 
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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Commenti  

nabrunindu
+1 # nabrunindu 07-06-2013 17:28
bravo, la poesia è tutta bellissima nelle sue rime, ma le tre chiuse delle quartine sono veramente stupende. decisamente +5
Brigida Liparoti
# Brigida Liparoti 08-06-2013 00:53
Come tremendamente vero può sembrare un sogno... e quanto a volte si desidererebbe che la verità fosse solo un brutto sogno...
Senza i sogni, quanto potremmo apprezzare il dormire? ...eppur per fortuna esistono!
Stelline.

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